Progetto Libro Terzo Mondo

E' un progetto culturale che ha come primo scopo la diffusione delle esperienze, degli stati d’animo, delle gioie e delle sofferenze, dei dubbi e delle aspettative dei ragazzi più o meno grandi del mondo.
    Di quale mezzo si servirà per far confluire, al centro di lettura e trasformazione in libro (nella fattispecie l’Associazione Culturale “Il Treno”), i tanti scritti provenienti dai più svariati angoli del mondo?
     Dei volontari, della rete internet, della posta, dei sacerdoti, delle suore e di tutti coloro che ci potranno aiutare in questa direzione.
     Quale mezzo espressivo di comunicazione letteraria dovranno utilizzare i nostri amici scrittori?
            QUALSIASI!!
    Con qualsiasi speriamo di poter aprire il campo alla loro fantasia, al loro amore per lo scrivere, alla loro voglia di far veicolare le proprie idee e la propria esperienza verso altre teste; quindi novelle, poesie, racconti, saggi, massime, favole…e altro ancora possa contenere il loro pensiero, che possa farlo conoscere a chi difficilmente avrebbe la possibilità di farlo.
    Il testo non dovrà essere necessariamente firmato dall’autore, se non vorrà apparire, ciò gli permetterà di non essere identificato. Gli unici a conoscerlo saremo noi, affinché anche a lui, in qualità di autore, spetteranno una parte degli utili e delle provvigioni ricavati dalla vendita delle pubblicazioni che conterranno gli scritti.
    Avemmo bisogno del componimento in lingua madre ed in una lingua comprensibile in Italia. Pertanto privilegeremo l’italiano, ma andranno bene anche l’inglese, il francese o lo spagnolo, nel caso in cui manchi un traduttore madrelingua italiano.
     E’ necessario che chi tradurrà il testo abbia le stesse origini (Stato, città o villaggio) dell’autore e, dunque, utilizzi lo stesso sistema linguistico (lessico e sintassi), non incorrendo nel rischio di alterare senso e contenuti.
     La figura del traduttore, nel caso dovesse occorrere, è importante quanto quella dell’autore. E’ evidente che senza il primo risulterebbe incomprensibile ad un membro di un’altra cultura l’opera del secondo. Senza un traduttore fedele allo scritto nei due linguaggi e, perciò, a conoscenza delle regole che guidano la comunicazione delle due culture, lo scritto stesso verrebbe a perdere la sua spinta creatrice, la sua forza, data dall’esperienza da cui prende vita.
    Tutto ciò è inutile nel qual caso pervenga al centro di trasformazione (sempre l’Associazione Culturale “Il Treno”), in “opera/libro”, un disegno (inteso nella sua accezione più ampia), e, quindi, che utilizzi qualsiasi sistema di espressione grafica, tutto ciò dicevo perché ci limiteremo a riprodurlo su carta, il più fedelmente possibile, così da farne fruire chiunque verrà in possesso del libro/contenitore.
         Ogni quando usciremo con una pubblicazione?
    Ogni volta che saremo in possesso di sufficienti opere da impaginare in un libro di una certa consistenza (130-200 pagine al massimo).
    L’Associazione Culturale “Il Treno” stabilirà in euro 5 la sua parte di recupero costi; posto che la vendita del libro sia effettuata ad un prezzo di 10 euro di partenza, agli autori verrà distribuito il 15% del prezzo vendita, in parti uguali qualsiasi possa essere il loro “contributo in pagine” all’interno del libro; il rimanente 35% spetterà a chiunque ci aiuti a venderli e nel caso sia direttamente l’associazione allora verrà inviato direttamente agli autori o alle loro comunità sotto forma di aiuti.
    Per quanto riguarda le associazioni di volontariato, i gruppi religiosi, i volontari che operano in tutto il mondo avranno, in questo modo, la possibilità di raccogliere fondi e, di conseguenza, finanziarsi, vendendo e diffondendo idee ed esperienze.
    Uniremmo, così, due fondamentali esigenze del sistema-mondo:
     - La diffusione della cultura per abbattere diffidenza ed emarginazione, in funzione dell’accrescimento, in tutti noi, ed in particolare nelle future generazioni, di un sentimento sincero di pace e di non prevaricazione dell’altro;
     - Del finanziamento, sempre più difficile, delle attività di volontariato e, in questo caso, si andrebbe ad aggiungere il concreto invio di somme di denaro in “valuta pregiata” a favore degli autori e delle loro comunità.
    Siamo fiduciosi sul concreto realizzarsi di questo progetto, alla base del quale, non posiamo nasconderlo, vi è l’utopistica speranza di vedere, nel prossimo futuro, realizzarsi un mondo più… (qui potremmo elencare una infinita sfilza di aggettivi positivi…..)…un mondo con meno pregiudizi e più comprensione.
     Ringraziamo, fin da ora, tutti coloro i quali si adopereranno per realizzarlo (il pregetto, diciamo!!), inizialmente con tanta buona volontà, ma, poi, anche con tanta soddisfazione interiore ed economica!

IL PRESIDENTE DE “IL TRENO”
Giancarlo Cantonetti